Cerco di raccogliere qui qualche risonanza di questi giorni così trepidi e intensi con lo scopo di comunicare quanto sento di maturare in me grazie soprattutto all'intervento incredibile della grazia di Dio.
Anzitutto questi giorni sono stati la degna conclusione di un periodo altrettanto intenso come quello della Quaresima con il Cammino Comune in preparazione alle Domeniche, con le Vita Comunitarie, con tutte le cose belle che abbiamo insieme preparato e soprattutto vissuto.
E poi, mi stupisco sempre più di come davvero il Signore sia capace di condurre ogni situazione, anche quella più ordinaria e quotidiana, alla scoperta di quel "di più" che è tipicamente evangelico: le relazioni che asumono un tratto più confidenziale, la preghiera comune che prende il ritmo giusto, l'attenzione condivisa verso chi è più debole... sono tutti segnali che non camminamo mai da soli.
Personalmente sento di arrivare, piano piano, ad una nuova (e forse la prima vera) maturazione del mio ministero e della mia vita di giovane credente discepolo e pastore, riscoprendo sempre più e meglio che, anzitutto, non posso guidare se non sono guidato: la verità prima della mia vita diventa, ogni giorno più consapevolmente, il mio essere figlio amato dal Padre e discepolo di Gesù, con tutte le cose belle e faticose che ciò comporta. Questo mi fa sentire un po' di più a mio agio anche nei contesti difficili e di poca chiarezza, non avendo la pretesa di risolvere e chiarire tutto e subito, ma pazientare umilmente che, anche attraverso la mia preghiera e il mio semplice "lavoro", l'opera di Dio si compia, [continua »]