"Va' e anche tu fa' così": è il comando che Gesù, al termine della parabola del buon samaritano, lascia come consegna all'interlocutore che l'ha interpellato su quale deve essere il prossimo.
Anche a me, anche a noi è rivolto questo appello del Maestro: non è un semplice invito, ma un comando fondato sulla sua vita e sul suo esempio.
Ma come ha fatto Gesù? Come dobbiamo fare noi?
Certamente Gesù ha veramente amato i suoi, attento e discreto a seguire la vita di chi gli è stato accanto dall'inizio, ma anche attento scrutatore delle persone che gli sono sfilate accanto: non una parola caduta a vuoto, non uno sguardo distratto, non una superficialità, non una fretta...
Fare così, come Lui, vuol dire dunque amare e perdere tempo, amare e perdere risorse, amare e spendersi senza misura: è quello che ha fatto il samaritano con quel poveretto sconosciuto e incontrato per caso, accorgendosi di lui, accogliendo e curando le sue ferite, prendendosene carico e... affidandolo ad altri perché a loro volta se ne prendessero carico.
Dice un aforisma antico: "Se nella tua vita non hai amato davvero, allora non ne è valsa la pena".
Noi conosciamo l'Amore di Gesù per noi, o meglio, attraverso la nostra esperienza personale e comunitaria vogliamo conoscerlo sempre più