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VANGELO
Lettura del Vangelo secondo Matteo 4, 12-17
In quel tempo. Quando il Signore Gesù seppe che Giovanni era stato arrestato, si ritirò nella Galilea, lasciò Nàzaret e andò ad abitare a Cafàrnao, sulla riva del mare, nel territorio di Zàbulon e di Nèftali, perché si compisse ciò che era stato detto per mezzo del profeta Isaia: / «Terra di Zàbulon e terra di Nèftali, / sulla via del mare, oltre il Giordano, / Galilea delle genti! / Il popolo che abitava nelle tenebre / vide una grande luce, / per quelli che abitavano in regione e ombra di morte / una luce è sorta». / Da allora Gesù cominciò a predicare e a dire: «Convertitevi, perché il regno dei cieli è vicino».
Breve commento
Questa fase della vita di Gesù si caratterizza per la preparazione alla missione pubblica del Maestro: Giovanni, l'ultimo dei profeti, ormai è una "stella cadente" che ha esaurito la sua missione e il suo compito di preparare la strada al Messia, all'Aspettato.
La luce della quale si parla nelle profezie antiche è una realtà e ben visibile agli occhi di tutti, increduli e meno increduli: è Gesù stesso che si presenta in continuità e in compimento dell'annuncio di Giovanni: "Convertitevi, perché il regno dei cieli è vicino".
Per poter riconoscere che Gesù è luce, occorre prendere coscienza di essere nelle tenebre, incapaci di leggere la nostra vita, quello che succede intorno a noi, dare il giusto nome alle cose che sentiamo... Solo chi, con umiltà, riconosce di essere tenebra e di aver bisogno della Luce Vera, quella che illumina ogni uomo, è capace di accogliere Gesù e il suo messaggio, Gesù e la sua stessa vita.
Prego e spero che sia vero per me e per tutti quelli che in questi giorni incontrerò.
don Alessandro