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Nelle ultime lezioni hai messo tanta... carne al fuoco: accordi maggiori, accordi minori, divisioni ritmiche, giri armonici; ora invece ci fermiamo per mettere a fuoco i particolari pratici di quello che stai imparando. Mi spiego meglio: magari hai seguito alla lettera tutte le lezioni precedenti ma... non riesci a cambiare da un accordo all'altro, oppure il suono che esce dalla chitarra e' "eufemisticamente" raccapricciante? E' una cosa normalissima, percio' in questa lezione vedremo di affrontare proprio questi problemi che potresti aver gia' incontrato o che potresti incontrare.
Potremmo pensare di suddividere i problemi nelle seguenti aree:
Affaticamento o dolore
Nello studio della chitarra, soprattutto all'inizio, ti capitera' molto facilmente di affaticare o provare un po' di dolore, soprattutto alle mani, alle dita o ai polsi. I consigli che ora ti do' non sono oro colato, non ho nessuna laurea in medicina o affini, ma per esperienza ti posso dire che un po' di affaticamento e' normale (senza esagerare eh); se pero' questo affaticamento dovesse diventare prolungato fino a divenire addirittura dolore NON VA BENE PER NIENTE!!!
Sembra ovvio dire una cosa del genere ma non e' cosi': a volte presi dalla foga di suonare o magari anche solo facendo esercizi andiamo avanti anche quando ci accorgiamo che qualcosa non va; cerchiamo di non sottovalutare i segnali di avvertimento che ci manda il nostro fisico! Proprio ieri ho saputo che a un ragazzo che fa il batterista e' venuta una bella tendinite: ora non riesce nemmeno a lavarsi i denti o a prendere in mano una forchetta da solo e dovra' aspettare un po' di tempo per tornare a posto, insomma vacanze rovinate! Il messaggio percio' e' OCCHIO!
Dolore ai polpastrelli della mano che sta sulla tastiera: questo e' normale all'inizio, perche' probabilmente si devono ancora formare i calletti sulla punta delle dita. L'unico modo per far formare questi calletti e' suonare! Se suoni un giorno si' e centoventi no i calli non si formeranno mai e, quando suonerai, avrai SEMPRE dolore alle dita; QUESTO PASSAGGIO E' INEVITABILE PER TUTTI!
Affaticamento, gonfiore o dolore alla mano che sta sulla tastiera: se provi un pochino di affaticamento, magari al palmo della mano, potrebbe anche essere normale. Ad esempio se stai provando un nuovo accordo che richiede una particolare apertura delle dita e' una cosa normale che tu faccia fatica; un po' come quando si fa stretching no? In effetti quello che facciamo sulla chitarra e' proprio stretchnig della mano percio' all'inizio SI FA FATICA! Se pero' questa fatica persiste allora non va bene. Controlla la posizione del pollice, che deve stare al centro del manico e dietro le altre dita che suonano sulla tastiera. Controlla anche le spalle e la schiena, che deve stare dritta.
Affaticamento del polso: anche qui, controlla che il pollice sia nella posizione corretta, ne' troppo alto, ne' troppo basso, cosi' come spiegato nella lezione 2.
Affaticamento ai fianchi o alla schiena: possono essere causati dal fatto che non si sta suonando seduti bene con la schiena dritta o perche' sbilanciati da una parte. Normalmente quando si inizia a suonare si cerca di stare attenti alla posizione ma poi, pian piano, si tende ad inarcare la schiena o a piegarsi di lato; cerca di evitare questo comportamento ;)
Ad ogni modo la regola d' oro e': SE INIZIA A FARTI MALE QUALCOSA FERMATI SUBITO! Al massimo puoi ritentare dopo una mezz'oretta ma se dovessi sentire ancora del dolore smetti di suonare! Se poi il dolore dovesse persistere anche nei giorni seguenti (fortunello eh?) vai dal dottore che e' meglio!
Va beh, da quello che ho scritto sembra che suonare sia piu' pericoloso che andare in guerra... non e' proprio cosi', tranquillo!
Lentezza nel posizionare le dita per formare un accordo o per fare dei cambi
Qui e' tutta questione di esercizio! Quando cominci a suonare e' normale che tu non riesca mettere velocemente le dita in modo corretto; mi ricordo bene che anche a me sembrava impossibile e mi scoraggiavo: i primi mesi sono quelli piu' duri perche' ti sembra di non riuscire a fare niente. Pero' se continui tutti i giorni a dedicare almeno un po' di tempo a suonare (ricordati che e' un divertimento, non sono i compiti di scuola!!) vedrai che, quasi senza rendertene conto, le tue dita andranno da sole dove devono, non dovrai nemmeno starci a pensare piu' di tanto, perche' avrai "meccanizzato" i movimenti; un po' come quando cammini: mica devi pensare come alternare i passi no? Per acquisire questa abilita' e' molto utile suonare le canzoni che ti piacciono, anch'io ho fatto cosi'; prendi un canzoniere e inizia a vedere quali sono quelle canzoni che contengono accordi che piu' o meno sai fare e suona finche' non ti vengono decentemente. Se ti applicherai arriverai a buoni risultati molto piu' velocemente di quello che pensi!
Suono "sporco"
Suono sporco puo' voler dire tante cose: note che suonano quando non devono, note che invece non suonano quando devono, pennate troppo forti, altre inudibili, ronzii vari, ecc. Anche questi sono tutti difetti che si possono sistemare solo suonando, provando e riprovando finche' alla fine non vengono bene; Qui pero' posso darti delle dritte per capire quali potrebbero essere le cause di questi difetti!
Ronzii, note che risuonano, note che non suonano, note stonate: questo genere di difetti puo' essere dovuto al fatto che non premi abbastanza le corde che devi suonare o che non le premi nel punto giusto. Un ronzio puo' essere dovuto al fatto che la corda viene premuta sopra al ferretto che separa un tasto dall'altro (cosa sbagliatissima!), cerca di premere le corde vicino al ferretto ma mai sopra. Se invece non premi abbastanza una corda potresti avere una nota stoppata o addirittura un armonico: controlla sempre la pressione delle tue dita sulle corde. Al contrario, se premi troppo corri il rischio di stonare la nota che devi fare; controlla che la corda non sia tirata verso l'alto o il basso del manico ma che sia parallela al bordo del manico stesso.
Un altro motivo di note che non suonano bene e' spesso dovuto al fatto che le dita non sono messe a martello, cioe' con la punta perpendicolare al manico; per esempio, facendo l'accordo Dmaj (Re magggiore) e' molto facile che il dito anulare (quello che deve premere la seconda corda al terzo tasto, cioe' il Re), stoppi con la parte inferiore del polpastrello la prima corda non facendola suonare. In questo caso controlla che il pollice non esca dal manico, abbassa il polso e metti le dita a martello: non sara' facile le prime volte ma poi ti verra' naturale. Ricordati che, a meno che tu non lo faccia di proposito, ogni dito deve suonare una sola corda! Prima ti ho detto "a meno che tu non lo voglia di proposito" perche' vedremo che invece ci sono tecniche in cui dovrai suonare piu' corde con un dito solo, ma questo lo vedremo piu' avanti.
Ci sono poi dei suoni "sporchi" che sono causati dalla mano che tiene il plettro. Le pennate possono essere irregolari, troppo forti o troppo deboli; con l'esercizio imparerai a controllare il movimento del polso e dell'avambraccio e a dosare la forza. Controlla anche il modo in cui tieni il plettro: non va tenuto di taglio, cioe' le corde vanno pennate con la punta piatta del plettro, non con il bordo; non fare entrare il plettro troppo tra le corde, bensi' cerca quasi di accarezzarle; inoltre cerca di plettrare tutte le corde insieme per avere un suono piu' compatto.
Problemi di timing (acc. non riescio ad andare a tempo!!)
Eh, questo e' un bel problema. Alcuni dicono che se uno non ha il senso del tempo non c'e' niente da fare: no way!
Io penso che sia vero in parte, chi non ha senso del tempo puo' comunque migliorare un pochino e anche chi magari ha sempre creduto di saper tenere il tempo perfettamente puo' invece accorgersi di non essere cosi' bravo, ad esempio suonando insieme ad altri o sopra una base o col metronomo. Tutti abbiamo da imparare sempre! Anhce perche' man mano che andrai avanti incontrerai figure ritmiche piu' complesse e sara' piu' difficile tenere il tempo.
Per migliorare questo aspetto esecutivo prenditi un bel metronomo o un loop di batteria e suonaci sopra fino a che non avi perfettamente a tempo. Un'altra cosa moooolto importante, se ne hai la possibilita', e' suonare insieme ad altri, soprattutto con un batterista, e' lui la nostra "macchina del tempo" dopotutto!
Problemi di "orientamento" all'interno di un brano: perche' ci vuole orecchio!
Qui l'andare a tempo non c'entra! Puoi anche essere piu' preciso di un orologio svizzero ma se cambi accordo nel momento sbagliato significa che non hai ancora il "senso di orientamento" all'interno di un brano. E' una definizione mia, non so se sia corretta ma non sapevo che nome dare a questo problema, percio' prendetela un po' cosi' com'e': l'importante e' capirsi. Questo problema puo' essere dovuto a due motivi: